Francavilla
Marittima venne fatta edificare nel XVI sec., dai Principi Sanseverino di
Bisignano feudatari di Cassano.
"L’esistenza del tenimento di Francavilla si desume da un diploma del febbraio
1169, con il quale il Re Guglielmo II
confermò al monastero cistercense della Sambucina di Luzzi il possesso della
terra di “Divisa”, che si trovava fra il territorio di Cassano e quello di
Cerchiara. L’identificazione della terra di Divisa con quella di Francavilla è
stata fatta nel XIII con una annotazione al margine sinistro del diploma così
scritta “privilegium de tenimento Francavillae”. Questo tenimento già noto è
attribuito, al monastero di S. Maria della Mattina, presso San Marco Argentano,
come risulta dalla bolla di Bonifacio IX scritta il 23/09/1402.
La decisione della famiglia Sanseverino, quindi non fu altro che un
ripopolamento del tenimento già esistente e il suo riconoscimento giuridico".1
Nel Medioevo, la Diocesi di Cassano era formata da paesi e casali. Cassano con i
suoi casali includeva anche Francavilla, ricorre per qualche secolo nella
toponomastica un arciprete di Castrovillari che successivamente compare anche in
alcune persone.
Alla fine del Medioevo compare un arciprete nella persona di Ambrogio Reale a
Francavilla che è teste in un atto del 1505. In tale secolo fu eretta la
Parrocchia della S.S. Annunziata il cui Parroco era proprio Ambrogio Reale.
Il luogo di Culto esisteva già da parecchi anni divenne Parrocchia proprio con
la nomina di Ambrogio Reale nel 1505. Fino al 1402 Francavilla apparteneva a S.
Maria della mattina e dal 1402 al 1571 a quello di Cassano, acquistando la
propria autonomia nel decennio Francese.
Gli abitanti alla fine del diciassettesimo secolo erano 200 con quattro preti e
un diacono e fino al 10 febbraio 1910 Francavilla aveva un Vicariato nel casale
di Lauropoli, quello di S. Maria della Purificazione. Francavilla ha nella
Chiesa dell’Annunziata la chiesa madre, all’interno nella parte destra della
navata centrale si trova un Altare ligneo della Madonna del Rosario, databile
intorno al 1780 di notevole valore artistico con lavorazioni ad incisione ed
intaglio.
Nella parete dietro all’altare si conserva un affresco dedicato alla Chiesa
dell’Annunziata di pregevole fattura che
rappresenta l’Annunciazione del Signore, con tecnica ( ad affresco) databile
intorno al 1770 di Autore ignoto, probabilmente di scuola napoletana molto
fiorente in quel periodo nel territorio, del resto gli esempi di scuola
napoletana si hanno in altre chiese del circondano, (vedi Cerchiara,
Castrovillari, Rossano, ecc..). Un altro esempio artistico di valore - il
ciborio in legno che pare sia lo stesso di quello che si trova nella chiesa
madre di Villapiana. Il Paladino avendo eseguito dei lavori di restauro, anni
fa, in quello di Villapiana sostiene che quello
custodito nella chiesa madre di Francavilla sia stato offerto dai Villapianesi
nel 1910 ai Francavillesi in segno di amicizia tra i due popoli. La datazione
incerta, approssimativamente sempre secondo il Paladino può essere databile
intorno al 1870 - 1880.
Altro esempio di opera importante sempre all’interno della chiesa madre la
statua lignea del Crocifisso, non meno importante rispetto alle altre opere,
databile intorno al 1810 di autore ignoto.
Nel 1805 la miracolosa apparizione della Madonna degli Infermi riunirà il popolo
di Francavilla in un'unica devozione.
Successivamente divenne una zona prettamente agricola e soltanto nel 1911 si
ebbe il primo insediamento industriale con una fabbrica di legname. Il centro si
è denominato Francavilla fino al R.D. del 4 gennaio 1863 n.1196.
